Riceviamo questo articolo e volentieri rendiamo pubblico
VENEZUELA - SCOPERTA LA RETE DI CORRUZIONE E DELAZIONE
Centinaia di conti in criptovalute a militari e ad almeno 35 politici sin dentro il governo Maduro. Nessuno dell'opposizione.
87 alti ufficiali dell'esercito ai quali sono stati elargiti da 1 a oltre 50 milioni di dollari per operazioni di spionaggio e per consentire il rapimento di Maduro senza colpo ferire.
Questi personaggi venivano avvicinati da vari agenti sul campo, figure dalle più disparate funzioni, da individui operanti nelle ONG, giornalisti apparentemente affini o personale delle più disparate ambasciate. Tutto sotto il naso di Maduro.
Venivano pagati come quinta colonna, cioè come spie e come sabotatori anche delle politiche economiche e finanziarie del paese.
In pratica le varie amministrazioni statunitensi, usavano una minima parte degli asset finanziari rubati al Venezuela per corrompere e pagare i loro lacchè e le loro spie.
L'opposizione dei vari Guaidò o Machado erano solo un disturbo, lo specchietto per le allodole utilizzato dalla propaganda mainstream occidentale per denigrare la rivoluzione bolovariana e allo stesso tempo favorire il lavoro di destrutturazione degli agenti sotto copertura sin dentro il governo e ai più alti vertici delle forze armate. Insomma questi erano i collaborazionisti degli affamatori e fautori del collasso del paese.
Stiamo parlando anche di Delcy Rodriguez.
È il Venezuela, un paese dove la borghesia di cui non si è mai voluto liberare sia Chavez che Maduro, è storicamente e geneticamente compradora, parassitaria, reazionaria e mafiosa. Gente che per denaro si venderebbe la madre, figuriamoci il proprio paese.
Ricevo la info da fonti venezuelane fidate e ben informate, le quali aggiungono che i contratti petroliferi 60/40% in verità sono farlocchi - c'è dentro anche ENI - perché i proventi che spettano allo stato Venezuelano, in realtà verranno depositati in banche Europee e statunitensi, e saranno nella piena disponibilità e discrezionalità di Washington.
I componenti della attuale amministrazione governativa venezuelana, tutti i vertici militari, sono letteralmente a libro paga dei gringos (se fai il bravo/a ti pago i trenta denari anche nei conti offshore) e le spese amministrative e dello stato sociale saranno supervisionate e centellinate dalla amministrazione statunitense, naturalmente a modo loro.
Lectio magistralis:
La sovranità di un popolo non si discute, si difende armi alla mano. Purtroppo questo non è stato il caso del popolo venezuelano e di tutte le sue rappresentanze politiche, prima affamato con le sanzioni e poi svenduto e reso nuovamente schiavo.
L'altra lezione magistrale pare che sia:
"non c'è nessun antimperialismo vincente che non abbia come presupposti essenziali i principi della trasformazione rivoluzionaria della società in senso socialista e comunista..."
Forse siamo dei visionari e sognatori ma fino a questo momento la storia dei fallimenti ci ha dato sempre scientificamente ragione.
Marco Consolandi
Agosto 2026